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La Città di Candelo (Biella), in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi, l'Associazione Radioamatori di Biella e il Comitato Italradio di Firenze, hanno onorato la figura dell’illustre concittadino con una mostra e una tavola rotonda dedicata al Prof. Vincenzo Rosa, primo maestro di Guglielmo Marconi, nell’anno del centenario del Nobel a Marconi.
Vincenzo Rosa nacque a Torino l’11 giugno 1848. Nel 1884 sposò Aurelia Pozzo, di Candelo. Morì a Candelo nel 1908.
Fu proprio il Rosa a impartire le prime lezioni a Marconi, rimanendo l'unica persona indicata da Marconi stesso, più volte e pubblicamente, come suo maestro in discipline elettriche. È quindi una delle figure centrali nella formazione del futuro Premio Nobel.Il Rosa non fu solo un buon didatta, ma anche un abile sperimentatore e realizzatore di apparati, principalmente strumenti complessi e automatici. A Candelo, la villa del prof. Rosa, ultima dimora del maestro, più volte visitata dal famoso allievo, esiste tuttora: i due si vedevano per conversazioni, lezioni, e soprattutto esperienze pratiche. Marconi visitò anche Oropa, dove rafforzò la sua ispirazione. Oggi, all’illustre candelese Vincenzo Rosa è intitolata anche una strada, proprio nei pressi di via Guglielmo Marconi. Sabato 28 marzo si è inaugurata la mostra UN MAESTRO DA NOBEL: VINCENZO ROSA E GUGLIELMO MARCONI
che è rimasta aperta fino al 13 aprile. Sempre nella giornata di sabato 28 marzo, dopo la titolazione ufficiale di Via Rosa con la partecipazione della Banda di Candelo S. Giacomo e dopo una visita a Villa Rosa con posa di una targa, si è tenuta una tavola rotonda dal titolo “La figura di Vincenzo Rosa, maestro di Marconi, a 100 anni dal Premio Nobel al padre del Wireless”.
Hanno partecipato Elettra Marconi Giovanelli, Gabriele Falciasecca, relatori del Comitato Italradio (Luigi Cobisi, Saverio Meloni, Paolo Morandotti), esponenti della Fondazione Sella e della famiglia Rosa. |