Una macchina elettrostatica è composta da un elemento isolante (cilindro di vetro), da una serie di cuscini, da un tubo di metallo (primo conduttore) e da una manovella. Quando si gira la manovella, i cuscini sfregano contro il vetro e lo elettrizzano per strofinio. Le cariche accumulate sul vetro vengono raccolte da un pettine di metallo collegato al primo conduttore. Le cariche del primo conduttore sono così disponibili per eseguire vari esperimenti.
Marconi ebbe una larghissima visione e una grande fede nell'avvenire mondiale della radio sin dai primi anni della sua invenzione. Con quella visione, esercitò un immenso potere suggestivo infondendo un grande entusiasmo nei suoi collaboratori, che mai dubitarono del successo definitivo del loro maestro.