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Radiodiffusione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 22 Marzo 2010 16:37

Già tra il 1917 e il 1920, negli USA, vennero effettuati numerosi esperimenti di trasmissione a distanza di musica e interventi parlati. Nel 1920 cominciarono le trasmissioni regolari. La prima a produrle fu la KDKA di Pittsburgh, un'emittente di proprietà della Westinghouse, una delle maggiori aziende produttrici di macchine elettriche. Nei primi anni, la diffusione dei primi "programmi" (musica e brevi intrattenimenti sonori) venne promossa soprattutto da produttori e rivenditori di apparecchi radio, per stimolare un mercato ancora sostanzialmente inesistente. Poi, con la crescita del pubblico, saranno gli introiti pubblicitari a finanziare la nuova forma di comunicazione.

In Europa, le prime emissioni radiofoniche regolari si ebbero a partire dai primi anni Venti, generalmente sotto il diretto controllo dello Stato e in regime di monopolio. Fu il Regno Unito, il paese nel quale anche grazie all'azione di Marconi la tecnica radiofonica più era stata perfezionata durante la grande guerra, a dar vita al primo sistema nazionale di radiocomunicazione, la British Broadcasting Company, poi British Broadcasting Corporation o B.B.C. (1922).

In Italia le trasmissioni sperimentali ebbero inizio nel 1924, dapprima per iniziativa di alcune compagnie private poi, dall'ottobre di quell'anno, in condizioni di monopolio a concessione pubblica, con l'Unione Radiofonica Italiana (URI) antenata dell'EIAR (1927-44) e quindi della RAI. Negli stessi anni in cui nasceva la radiodiffusione, negli USA e nel Regno Unito venivano effettuati i primi esperimenti di televisione o (come si diceva spesso allora) di "radiovisione". Con la diffusione circolare nasceva non solo un nuovo tipo di intrattenimento, ma un modello completamente nuovo di comunicazione.

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Giugno 2011 07:33
 


John A. Flemingfleming

Marconi ebbe una larghissima visione e una grande fede nell'avvenire mondiale della radio sin dai primi anni della sua invenzione. Con quella visione, esercitò un immenso potere suggestivo infondendo un grande entusiasmo nei suoi collaboratori, che mai dubitarono del successo definitivo del loro maestro.