La Fondazione Guglielmo Marconi ha da tempo avviato un impegnativo programma di ricerca, coinvolgendo archivi italiani e stranieri, al fine di raccogliere in un unico archivio virtuale elettronico la documentazione marconiana esistente, evitandone così la frammentazione.
Questo progetto di ricerca permetterà uno straordinario ampliamento di tali materiali, avvierà la loro fruibilità per gli studiosi, e consentirà di operare un importante collegamento tra le istituzioni e gli archivi presso i quali l’importanza della figura di Marconi ha una rilevanza particolare.
Primo passo in questa direzione è stata la redazione di un censimento delle fonti marconiane, che ha portato all’individuazione dei principali archivi nei quali è presente tale ricchissima documentazione.
La lunga carriera di Marconi, caratterizzata da molteplici spostamenti, e la dislocazione delle sue attività imprenditoriali in molti continenti, fa sì che documenti marconiani siano presenti in molte parti del mondo. Per il momento ci si è limitati a prendere in considerazione i due Paesi più importanti, Italia e Inghilterra.
L’Archivio Marconi all’Accademia dei Lincei
L’Archivio Marconi, conservato presso l’Accademia dei Lincei di Roma e corredato da un inventario redatto nel 1993 da Giovanni Paoloni, è composto di due parti nettamente distinte.
La prima parte della documentazione (“Carte di Guglielmo Marconi 1931-1937”) è stata donata nel 1973 da Giovanni Battista Marini Bettòlo Marconi, socio dell’Accademia dei Lincei, il cui padre adottivo, Umberto Marconi, fu segretario particolare di Guglielmo Marconi dal 1930 al 1937 (mutando il cognome in Di Marco).
È composta di otto serie, prevalentemente di carteggio, per un totale di 36 buste:
- I : Corrispondenza con persone (408 corrispondenti)
- II : Corrispondenza con enti, società, giornali (223 corrispondenti)
- III : Attività accademica, scientifica e politica (1930-1937)
- IV : Ritagli stampa
- V : Affari dello yacht “Elettra”
- VI : Contabilità privata e fornitori (1930-1937)
- VII : Miscellanea (anonimi, telegrammi, ammiratori, supplicanti, commendatizie, morte di Guglielmo Marconi etc.) (1932-1937)
- VIII : Archivio fotografico
La Parte II (“Carte di Giuseppe Marconi”, deposito ex Accademia d’Italia) era contenuta in una cassa rintracciata nel 1993 da Giovanni Paoloni alla Farnesina, sede dell’Accademia d’Italia, il quale nello stesso anno ne redasse l’inventario, che ci fornisce alcune importanti notizie.
Si trattava di otto pacchi con la scritta “Documentazione di G. Marconi”, di Giuseppe, non di Guglielmo. Il materiale era suddiviso in due gruppi (A e B): tale suddivisione è stata mantenuta in sede di ordinamento; il gruppo A è costituito dal materiale d’archivio contenente notizie riguardanti Guglielmo, mentre il gruppo B è costituito dal resto della documentazione paterna, inclusi alcuni registri di amministrazione delle proprietà Marconi risalenti al nonno di Guglielmo, Domenico.
I Marconi Archives di Oxford
Se il principale archivio marconiano italiano è quello dei Lincei, senza alcun dubbio il più importante complesso archivistico relativo a Marconi e alle sue attività è, anche in termini di consistenza quantitativa, quello che si conserva a Oxford, presso la Bodleian Library della prestigiosa Università inglese.
Nel dicembre del 2004, dopo che per mesi era stato ventilato il rischio di un fatale smembramento, la Marconi Corporation plc ha donato l’archivio all’Università di Oxford.
Nel 2008 è stato eseguito l’inventario dell’intero, imponente archivio, e messo in rete, per la gioia dei ricercatori. In realtà non fu donato solo l’archivio ma l’intera “Marconi Collection”, comprendente anche un notevole numero di oggetti, ora nel Museo di Storia della Scienza della stessa Università.
La Bodleian Library ha inoltre, contestualmente, acquisito un importante sito web – www.marconicalling.co.uk creato nel 2001 – nel quale erano stati digitalizzati una parte dei documenti: archivio digitale che seleziona parte della Marconi Collection (e la mette a disposizione in formato digitale) e si concentra sui primi 50 anni del wireless, dal 1896 al 1946. Esso copre un’importante sezione rappresentativa dei primi equipaggiamenti e esperimenti e contiene un’ampia collezione di documenti, circa 700 fotografie e 500 pezzi di “ephemera”.
Gli imponenti Marconi Archives, che comprendono oltre 4400 unità archivistiche, contengono documentazione a partire dall’arrivo di Marconi in Inghilterra (1896) fino alla fine del secolo successivo. Le serie più propriamente “marconiane” sono solo tre, ma estremamente ricche (da sole rappresentano circa la metà dell’intero archivio, mentre per la visione dell’intero inventario si rimanda al sito della Bodleian Library).
Come si può leggere nell’inventario, i Marconi Archives comprendono gli archivi della Marconi Wireless Telegraph Company Ltd., della Marconi International Marine Communication Company Ltd., della English Electric Company Ltd., della Metropolitan-Vickers Electrical Company Ltd., della British Thomson-Houston Company Ltd., Associated Electrical Industries Ltd., della General Electric Company plc e altre compagnie associate; insieme con le carte personali di Guglielmo Marconi (1874-1937), “electrical engineer”, e Hugo Hirst (1863-1943), uomo d’affari.
Si tratta di molte delle compagnie di recente assorbite dalla General Electric Company, nota come Marconi plc e della Marconi Corporation plc.
La prima serie dei Marconi Archives (A. Papers relating to Marconi and the development of wireless telegraphy, c. 1873-1957), come si può leggere nell’inventario,
è basata su una serie di fascicoli ‘storici’ creati dalla compagnia. Le diverse sottoserie comprendono carte personali di Marconi e del suo assistente, George Kemp; il primo sviluppo della telegrafia senza fili; la formazione e le prime operazioni della Marconi Wireless Telegraph Company; lo sviluppo della politica internazionale del wireless e la sua influenza sul mondo delle telecomunicazioni; e le ulteriori applicazioni della comunicazione radio in importanti aree. Altri argomenti di diretta rilevanza rispetto ai soggetti e al periodo coperto, ma non inclusi nell’originaria serie ‘storica’ sono stati incorporati in appropriate sottoserie. Per contro, alcune sezioni (su ricerche e sviluppo, brevetti e liti), precedentemente nella serie “storica” ma collocate più appropriatamente nelle maggiori sottoserie nel corpo principale dei documenti amministrativi della compagnia (che si trovavano nella serie seguente a questa), sono state incorporate in queste. I fascicoli ‘storici’ contengono anche articoli e corrispondenza riguardante la storia degli argomenti in questione, e queste sono ste incluse nella sottoserie di documenti sulla storia della compagnia (vedi MSS. Marconi 1752-1831, serie B. 13).
In questa sede non è certo il caso di trascrivere l’inventario (si tratta di 391 buste), ma alcune segnalazioni non possono essere omesse.
Nella serie A.1 (Personal papers of Guglielmo Marconi) sono presenti diari e quaderni di Marconi (1896-1937), corrispondenza (con la famiglia e varie persone tra cui Augusto Righi), carte relative a onorificenze (tra le quali ovviamente il premio Nobel), lettere, discorsi e interviste, scritti autobiografici, diverse fotografie.
Nella serie A.2 sono raccolte le carte personali del primo assistente di Marconi, George Kemp; nella serie A.3 sono documentati le prime dimostrazioni e esperimenti; i documenti successivi riguardano i primi anni della Compagnia, le stazioni e gli stabilimenti, i salvataggi marittimi etc.
La serie successiva (B. Archives of the Wireless Telegraph and Signal Company Ltd, Marconi’s Wireless Telegraph Company Ltd, the Marcony Company Ltd, GEC-Marconi Electronics Ltd and Marconi Electronic System Ltd) documenta la storia della Compagnia Marconi, a partire dalla sua formazione (1897).
Comprende documenti amministrativi , verbali di riunioni, rapporti vari, notizie sul personale, corrispondenza varia, documenti legali, brevetti, notizie sull’organizzazione, registri di invenzioni e inventori, carte di carattere finanziario, sugli stabilimenti, su ricerca e tecnologia, rapporti tecnici, e molto altro. Questa fondamentale serie costituisce l’ossatura principale dei Marconi Archives, e quella di maggiore consistenza (1495 buste).
Impossibile, in questa sede, vista la mole, darne una descrizione dettagliata.
La terza serie (C. Archives of the Marconi International Marine Communication Company Ltd) riguarda questa sussidiaria della Marconi’s Wireless, costituita per la gestione del servizio wireless marittimo («This was created in 1900 as a subsidiary of Marconi's Wireless Telegraph Company Ltd., to administer the maritime wireless services then, being established. It became prominent in the provision of radio officers for merchant shipping, and the extensive personnel records reflect this role».) Serie che è composta di 485 buste.
Pur nella sommarietà della descrizione di quelle che sono le tre principali serie marconiane, un elemento emerge con chiarezza: i Marconi Archives rappresentano il più importante archivio sulla vita e l’attività di Marconi presente al mondo.
Per una biografia archivistica digitale
I due straordinari archivi citati non riassumono però l’intera vita e attività di Marconi. Esistono molte altre serie archivistiche, fascicoli, buste, e anche singoli documenti, utili per documentare le vicende marconiane.
Il fine ultimo del progetto di archivio digitale di documentazione marconiana è quello di costruire una sorta di “biografia archivistica digitale”, in cui isolare alcuni singoli, importanti momenti della vita di Marconi e tematiche di particolare interesse relative alla sua carriera, fornendo i supporti documentari necessari per arrivare a una conoscenza approfondita e fondata di quei fatti.
Sono stati individuati, in particolare, 24 percorsi (questo schema potrà subire variazioni in base all’evolversi delle ricerche).
Ognuno di questi momenti e/o tematiche della vita marconiana sarà collegato alla documentazione relativa, che verrà fornita (almeno in parte) in formato digitale.
Nell’archivio digitale verranno inoltre descritte alcune importanti raccolte e collezioni su Marconi e la storia della radio (la Raccolta Marconi, presso l’Accademia delle Scienze, detta dei XL e le collezioni Soresini e Cassoli, presso la Fondazione Marconi); un link permetterà poi l’accesso diretto alla documentazione foto/video conservata presso l’Istituto Luce, e consentirà la visione di tale materiale.
1. Le origini della famiglia
Oltre alla fondamentale documentazione conservata ai Lincei (“Carte di Giuseppe Marconi”), presso l’Archivio di Stato di Bologna altre importanti fonti permettono di seguire le origini della famiglia e l’ascesa sociale nel corso dell’800: innanzitutto gli Estimi del contado (secc. XVII-XVIII), descrizioni dei beni delle famiglie degli abitanti del contado, grazie ai quali si può indagare sull’origine della famiglia Marconi a Capugnano, sull’Appennino bolognese, almeno dal XVII secolo, e seguirne la “fortuna” fino agli ultimi decenni del XVIII secolo. Inoltre i catasti di fine ’700-'800 (Boncompagni e Gregoriano), che “fotografano” le proprietà della famiglia; i documenti notarili, nei quali sono registrati compravendite, inventari, testamenti, operazioni finanziarie. Ma anche l’Archivio della Corte speciale per i delitti di Stato del Dipartimento del Reno (inizio sec. XIX), che contiene il fascicolo: “Causa di brigantaggio armato a pregiudizio de’ fratelli Palmierini di Porretta contro Domenico Marconi [nonno di Guglielmo] [1811]”. In esso sono trascritti gli interrogatori di alcuni testimoni e la deposizione di Domenico Marconi, del quale viene anche fornita la descrizione fisica. Grazie alla lettura dei documenti ivi contenuti, è possibile ricostruire l’attività di Domenico e le vicende della famiglia. Da segnalare la presenza di una lettera manoscritta di Antonio Marconi [padre di Domenico] dell’11 marzo 1811. All’interno dell’Archivio della Legazione apostolica si trovano alcuni documenti sull’attività di Domenico, definito
uomo di stato miserabile divenuto in pochi anni uno de’ più facoltosi dell’alta montagna) [che] era un soggetto assai pregiudicato tanto in materia politica che criminale […]. Convenienza di privarlo della carica di consigliere comunale di Porretta.
Presso la Biblioteca dell’Archiginnasio, poi, nei “Taccuini” di Giuseppe Marconi, si possono seguire gli spostamenti della famiglia nel periodo 1857-1901.
L’attività politica degli zii di Guglielmo (Giambattista e don Arcangelo, rispettivamente sindaco di Praduro e Sasso dal 1852 al 1857 e assessore nel 1864-65) può essere ricostruita grazie alle delibere di consiglio e di Giunta all’interno dell’Archivio storico del Comune di Sasso Marconi.
Il fratello Luigi, fu invece consigliere al Comune di Bologna, dal 1891-1895 (e si veda perciò l’Archivio storico del Comune di Bologna, Atti del Consiglio comunale).
2. La formazione
La principale documentazione in proposito si trova presso l’Archivio Marconi, all’Accademia dei Lincei di Roma, in particolare nella parte II (Carte di Giuseppe Marconi), dove si trovano anche i fondamentale “quaderni” (e fogli sparsi) del giovane Guglielmo, compilati negli anni 1890-1894.
Si tratta di documenti di particolare interesse perché, fino al ritrovamento di tale materiale,
non erano mai stati trovati manoscritti con testimonianze dirette e dettagliate dell’attività di questo ‘giovane appassionato di elettricità’.
Inoltre, sia nella serie I (“Carte di Giuseppe Marconi attinenti a Guglielmo”) che nella serie II (“Carte di Giuseppe Marconi non attinenti a Guglielmo”, in particolare nella “Corrispondenza di Giuseppe Marconi”), si trovano un certo numero di lettere degli anni ’80-’90 dalle quali ricavare preziose notizie sulla formazione di Marconi.
3. Marconi e Righi
Di estremo interesse tentare di ricostruire i rapporti tra Marconi e Righi, spesso indicato come “il maestro di Marconi”.
Oltre alle “Letters from and about Righi and Dessau, 1903-1911”, presso i Marconi Archives, è da segnalare la presenza del “Fondo A. Righi” (serie unica: “Corrispondenza”) presso l’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, che raccoglie la corrispondenza scientifica tra Righi e altri fisici e scienziati (si tratta di 1334 documenti, per il periodo 1888-1925). Anche se in esso non figura alcun carteggio con Marconi, egli viene spesso citato e ricordato. Tra le altre, sono in particolare da segnalare le 22 lettere di Oliver Lodge a Righi, e le 15 di Antonio Róiti.
Inoltre, una piccola parte della corrispondenza di Righi è conservata presso il Museo di Fisica dell’Università di Bologna.
4. Villa Griffone
Villa Griffone, la casa paterna della famiglia Marconi, acquistata intorno alla metà dell’800 è un luogo altamente simbolico in tutta la vicenda marconiana. Al suo interno, nella famosa “stanza dei bachi”, il giovane Guglielmo svolse i suoi primi esperimenti.
La villa fu acquistata dai fratelli Marconi, Giuseppe (padre di Guglielmo), Giambattista e don Arcangelo nel 1849, l’anno successivo alla morte del padre Domenico. Il precedente proprietario era l’avvocato Patuzzi.
Nell’Archivio Notarile (presso l’Archivio di Stato di Bologna) è possibile rintracciare il rogito d’acquisto; nell’Archivio storico del Comune di Sasso Marconi (nei Fogli di famiglia dell’Anagrafe) le successive modifiche, cioè l’ampliamento e la trasformazione, nel 1852. A quella data la “casa detta Griffone” comprendeva 9 stanze al piano terreno, altrettante al primo piano, 5 camere al secondo piano; ad essa erano inoltre annesse una stalla, una rimessa, una legnaia e una “serra da fiori”.
Nell’Archivio Marconi dei Lincei (“Carte di Giuseppe Marconi. Gruppo A”, fasc. 6) sono presenti “dati relativi alla Villa Griffone”, analogamente, nei Marconi Archives (Ms. 24), “correspondence, accounts and legal papers relating to Villa Griffone, 1910-1922” (contenente anche alcune fotografie del 1900); altri documenti in Ms. 1759.
5. Primo periodo inglese (1896-1901)
Marconi arrivò in Inghilterra nel febbraio del 1896. Presso i Lincei (Archivio Marconi, Parte I: Carte di GM, Serie VII, Miscellanea) si trovano (in trascrizione) 15 lettere che Guglielmo indirizzò al padre dal 1896 al 1899.
Nei Marconi Archives questo periodo è ampiamente documentato nella serie A (“Personal papers of Guglielmo Marconi”), sezione 3 (“Early demonstrations and tests”).
6. Prime collaborazioni: Preece, Kemp
Su William Preece (direttore tecnico del general Post Office): IET (Institution of Engineering and Technology, Londra), Papers of Sir William Preece; altra parte del carteggio Marconi–Preece si trova nei Marconi Archives, serie B.13.1 (Ms. 1774).
Su George Kemp (primo collaboratore di Marconi in Inghilterra): Marconi Archives, Serie A. 2 (“Personal papers of George S. Kemp”). Una parte dei “Kemp’s diary” (1896-1899) sono disponibili su www.marconicalling.co.uk (“Ephemera”).
Altro nome fondamentale è quello del cugino Henry Jameson Davis che ebbe un ruolo decisivo nella formazione della Compagnia. Va esplorata la possibile presenza di documentazione presso archivi irlandesi (probabilmente privati).
7. La Compagnia Marconi
La Marconi’s Wireless Telegraph Company Ltd. fu formata nel 1897 come Wireless Telegraph and Signal Company Ltd., il cui nome cambiò nel 1900. Fu originariamente creata per permettere a Guglielmo Marconi di sviluppare e sfruttare il suo innovativo lavoro sulla telegrafia senza fili.
Le serie A. e B. dei Marconi Archives documentano in modo dettagliatissimo la storia della Compagnia.
8. La Marconi International Marine Communication Company
La Compagnia fu creata nel 1900 come sussidiaria della Compagnia Marconi, in particolare per gestire il “maritime wireless service”.
La relativa documentazione è contenuta nella serie C. dei Marconi Archives.
9. I rapporti con la Marina Militare Italiana e gli altri ministeri
Nel corso della sua attività, Marconi entrò in relazione con diversi Ministeri italiani, in particolare con quello della Marina, delle Poste e Telecomunicazioni, degli Esteri.
Con il Ministero della Marina, almeno nei primi anni, fino al 1901, i rapporti furono problematici, ma successivamente anche per merito di Solari, migliorarono, al punto che, come è stato scritto nel 1906, «è il Ministero della Marina, al quale già devesi se la radiotelegrafia non ha emigrato per sempre dal Paese nostro».
Gli archivi storici dei ministeri (a cominciare da quello della Marina), conservati in ACS (eccetto quelli degli esteri e della Difesa) andrebbero dunque ispezionati a fondo.
In particolare, l’archivio storico del Ministero degli Affari Esteri è stato recentemente riorganizzato, e risistemato in locali più idonei.
Da non trascurare anche, sempre in ACS, l’archivio del Ministero della Real Casa (in particolare: “Divisione I, 1914, fasc. ‘Marconi comm. Guglielmo’”) e inoltre “Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gabinetto”.
10. Il Premio Nobel (1901-1910)
Se Marconi ricevette il premio Nobel per la fisica nel 1909, fu già nominato nel 1901, 1902, 1903, 1908 e anche successivamente all’assegnazione (nel 1929 e nel 1933). Per ricostruire queste vicende, è fondamentale proseguire le ricerche presso l’Archivio della Royal Swedish Academy di Stoccolma.
Come già scritto sopra, anche nei Marconi Archives (ms. 37) è custodita documentazione sul premio Nobel (1901-1912).
11. Marconi e Solari (Ufficio Marconi, Officine Marconi)
I rapporto tra Marconi e Luigi Solari (suo amico e collaboratore dal 1901 alla morte, e inoltre suo agente italiano) ha scarsi riscontri documentari, ai quali vengono in soccorso i numerosi libri scritti dallo stesso Solari, nonché documenti del Fondo Trumpy [vedi in questo sito].
12. Marconi e le banche (1906-1922)
Marconi, su indicazione di Nitti, fu nominato presidente della Banca Italiana di Sconto, dal 1914 al 1922, cosa che gli procurò non pochi guai, in seguito al suo fallimento.
Documenti in proposito si trovano in Archivio del Senato della Repubblica, Alta Corte 234 Carte del processo agli Amministratori della Banca Italiana di Sconto. Cartelle da 1 a 56 bis (contiene le “Memorie” degli imputati, tra cui lo stesso Marconi).
Presso l’Archivio Storico di Banca Intesa, ramo Comit (Banca Commerciale Italiana), è documentata l’attività di Marconi come consigliere delle Compagnie di Antivari dal 1906 al 1909 per conto della stessa Comit.
13. Il Republic, il Titanic e gli altri salvataggi (1909, 1912...)
Nei Marconi Archives: Serie A.8.2 “Sea Disasters and rescues: the RMS Titanic, 1904-14”; Serie A.8.3 “Other sea disasters and rescues, 1909-34”; Serie B.13.1 (Mss. 1795-1796). I “Titanic messages” sono leggibili su www.marconicalling.co.uk.
14. Marconi senatore (1914-1937)
Marconi fu nominato senatore del Regno nel 1914.
Presso l’Archivio storico del Senato è conservato il suo fascicolo personale, che documenta l’ attività di senatore e contiene, fra l’altro, il certificato di nascita, la richiesta di informazioni anagrafiche da parte del Comune di Roma, corrispondenza tra Marconi e il Presidente del Senato, telegrammi e lettere relative al decesso del senatore, il testo della commemorazione in Senato, articoli commemorativi di vari quotidiani, il sottofascicolo “UNF Senato”.
Inoltre, sul sito del Senato ( www.senato.it) si trova la scheda di Guglielmo Marconi.
Presso l’Archivio del Ministero degli Esteri (Farnesina), si trova l’Archivio della Conferenza di Pace (1919-1921), alla quale partecipò anche il senatore Marconi.
In proposito, nei Marconi Archives (ms. 21) si trova il fascicolo “Papers relating to Marconi’ service as Italian Delegate Plenipotentiary to the Peace Conference, 1919-20”.
I rapporti di Marconi con la politica, come racconta anche la figlia Degna nella sua biografia marconiana, non possono prescindere dalla figura di Francesco Saverio Nitti, che fu il suo principale punto di riferimento politico, oltre che amico di famiglia.
Nitti fu Ministro dell’Agricoltura dal 1911 al 1914, ministro del Tesoro dal 1917 al 1919 e presidente del Consiglio dal 1919 al 1920.
L’archivio di Nitti, che potrebbe contenere riferimenti a Marconi, è conservato in parte all’Archivio Centrale dello Stato di Roma (i documenti ufficiali), in parte alla Fondazione Luigi Einaudi di Torino (le carte private).
15. Marconi e D’Annunzio (1915-1937)
L’amicizia tra Marconi e D’Annunzio va fatta probabilmente risalire ai primi anni del ‘900. È però documentata solo dal 1915.
Presso l’Archivio del Vittoriale di Gardone Riviera (Brescia) è conservato il carteggio Marconi-D’Annunzio.
Carte relative a D’Annunzio (e anche alcune sue lettere) si trovano nei Marconi Archives (ms. 40).
16. L’Elettra (1920-1937)
Il panfilo Elettra fu acquistato da Marconi nel 1919, e divenne da quel momento il laboratorio mobile per i suoi esperimenti.
Presso il Museo storico delle Poste e delle telecomunicazioni di Roma è conservata documentazione relativa agli esperimenti di trasmissione dall’Elettra, e inoltre altri vari documenti.
Nei Marconi Archives: “Papers relating to the SY Elettra” (mss. 25-26: “includes photographs, plans, correspondence, papers about work to the yacht, papers about its possible sale”).
Presso i Lincei (“Parte I. Carte di Guglielmo Marconi”): serie V: “Affari dello yacht Elettra”.
17. Presidenza CNR (1927-1937)
Guglielmo Marconi fu nominato presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche nel 1927.
Il fondo principale in riferimento all’azione di Marconi al CNR si trova in ACS, CNR, Presidenza Marconi. In esso sono contenute, per fare un esempio, le relazioni sull’attività del Cnr e i relativi problemi, che periodicamente Marconi inviava a Mussolini
Le carte del Comitato della fisica sono invece nell’archivio personale del segretario Enrico Bompani presso l’Accademia dei XL.
Altro materiale in proposito in ACS, Fondo Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Segreteria particolare del duce”, archivi di ministeri e di personalità.
Ai Lincei: Carte di Guglielmo Marconi, serie III (“Attività accademica, scientifica e politica”).
18. Presidenza Accademia d’Italia (1930-1937)
La presidenza di Marconi dell’Accademia d’Italia iniziò nel 1930. La documentazione relativa si trova Archivio storico dell’Accademia stessa, presso i Lincei. Sempre ai Lincei, Carte di Guglielmo Marconi, serie III (“Attività accademica, scientifica e politica”).
Nell’Archivio storico della Banca d’Italia sono presenti carte che testimoniano l’attività di Marconi come accademico d’Italia (per esempio la sua elezione a Presidente. Altre carte, sempre intestate alla R. Accademia d’Italia sono conservate nel fondo Csvi (Consorzio sovvenzioni su Valori Industriali).
19. Presidenza dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (1933-1937)
Marconi fu nominato presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana nel 1933: nell’Archivio storico dell’Istituto si trova la seriePresidenza Marconi, “Corrispondenza”.
Contiene carte relative a Guglielmo Marconi, e inoltre documentazione riguardante Luigi Solari e Umberto di Marco, suoi collaboratori, Luigi Carnera, autore della voce enciclopedica su Annibale Ferrero, e altra inerente John Mac Rae, cugino inglese di Marconi.
Altra documentazione, probabilmente, nell’Archivio Federzoni, che divenne a sua volta presidente dell’Istituto alla morte di Marconi.
Ai Lincei: Carte di Guglielmo Marconi, serie III (“Attività accademica, scientifica e politica”).
20. Marconi e il fascismo
Marconi aderì al fascismo fin dal 1923, e successivamente fece anche parte del Gran Consiglio del fascismo.
Nei Marconi Archives (ms. 21) è presente un fascicolo intitolato: “Papers relating to Marconi’s membership of the Fascist Party”.
Inoltre, da vedere: ACS, Segreteria particolare del Duce (Carteggio ordinario e Carteggio riservato), e altra documentazione presso la Fondazione Giovanni Gentile e l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (Fondo Federzoni).
Ai Lincei: Carte di Guglielmo Marconi, serie III (“Attività accademica, scientifica e politica”).
21. Vita privata
Nell’Archivio Paresce, Fondo Degna Marconi, vi è una ricca documentazione proveniente dalla prima moglie, Beatrice O’Brien, sposata nel 1905, e dalla prima figlia (Degna Marconi). Di particolare rilevanza, è una serie di lettere inviate da Marconi a Beatrice nel periodo 1916-1927. Il carteggio termina nel 1927, anno dell’annullamento del suo primo matrimonio.
Nei Marconi Archives: “Familiy correspondence” (ms. 17), “Miscellaneous personal and family papers” (ms. 22).
22. Corrispondenza anni ’30
Si vedano in particolare: Lincei, Carte di Guglielmo Marconi, Serie I: Corrispondenza con persone (408 corrispondenti); Serie II: Corrispondenza con enti, società, giornali (223 corrispondenti).
23. I brevetti
La serie B.2.1 del Marconi Archives (“Patents and trademarks”) è interamente dedicata ai brevetti. Il “Marconi’s original patent for a system of wireless telegraphy” è disponibile su www.marconicalling.co.uk.
Inoltre: ACS, Ministero di agricoltura, industria e commercio, Ufficio brevetti. (I brevetti conseguiti in Inghilterra furono depositati anche in Italia)
24. La morte di Marconi
In particolare: Lincei, Carte di Guglielmo Marconi, serie VII (Miscellanea). Si legge nell’Inventario: «The majority of the minute books and other corporate records of Marconi's Wireless Telegraph Company are believed to have passed to BAE Systems on its formation in 1999».
[Giancarlo Dalle Donne - Barbara Valotti]
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